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Empowerment delle persone sorde

Negli ultimi decenni, i concetti di uguaglianza ed equità sono stati spesso utilizzati in relazione a individui e gruppi appartenenti alla stessa classe sociale che risultano svantaggiati sia dal punto di vista medico sia da quello sociale. 

Occorre notare che i due concetti, pur essendo simili, sono differenti. Il primo mira a offrire un diritto, una concessione, un servizio a tutti, senza distinzioni basate sulla diversità individuale o collettiva.  

Prendiamo come esempio una frase dell’articolo 3 della Costituzione italiana, che recita: “La legge è uguale per tutti.” In questo contesto, ogni persona e ogni comunità si presenta come uguale a un’altra persona/collettivo. La riflessione è che non possiamo essere uguali nella diversità di ciascuno. Una persona ricca non è uguale a una persona povera in termini economici; la prima può contare su avvocati rinomati o su gruppi di avvocati, mentre la persona povera può affidarsi a un solo avvocato e non avrà un’ampia possibilità di scelta. 

Il concetto di equità, invece, si riferisce al rendere giustizia, ossia alla capacità di tenere conto delle particolarità e delle differenze, facendo riferimento alla possibilità di prendere una decisione indipendente dall’applicazione di una norma astratta. 

Il concetto di equità introduce molti altri concetti. In termini di tempo e spazio, qui introduco due concetti strettamente collegati al progetto stesso, relativi alla comunità sorda e sordo-cieca: Inclusione ed Empowerment. 

Inclusione 

Riferendosi al primo termine, questo articolo si concentra in particolare sull’inclusione scolastica e si riferisce a una strategia didattica finalizzata a coinvolgere tutti gli studenti di una classe, con l’obiettivo di massimizzare il potenziale di apprendimento dell’intero gruppo, compresi gli studenti “diversi”. 

Riprendendo altri post di questo progetto, sottolineiamo che, per quanto riguarda l’inclusione degli studenti sordi, è importante dare risalto alla comunicazione e, di conseguenza, alla lingua utilizzata, insegnata e discussa durante le lezioni: la lingua dei segni per gli studenti sordi e la lingua dei segni tattile per gli studenti sordo-ciechi. 

Utilizzando il metodo di comunicazione più appropriato per i diversi soggetti, li stiamo INCLUDENDO nel contesto di riferimento, ovvero quello scolastico. 

Empowerment 

Il termine empowerment può essere applicato in vari campi, dalla politica alla psicologia, dall’economia alla sociologia. Una definizione generale è la seguente: empowerment, o auto-empowerment, può essere descritto come un percorso di acquisizione di potere, inteso come controllo sulla propria vita, che consente di prendere decisioni per raggiungere i propri obiettivi, attingere alle proprie risorse ed esprimere appieno il proprio potenziale. 

Applicando i concetti di inclusione ed empowerment alla comunità Sorda, una comunità linguistica e culturale minoritaria, risulta evidente che rafforzare l’equità degli individui attraverso l’inclusione (e oltre) significa potenziare sia loro sia la comunità a cui appartengono. 

Concludo citando un paragrafo di Yasiris Gomez riguardo all’empowerment nelle scuole: 

“Quando diamo loro accesso all’istruzione in un ambiente che comprende e sostiene i loro bisogni, permettiamo ai loro talenti e alle loro abilità di brillare. Non stiamo semplicemente insegnando a persone Sorde, stiamo coltivando futuri leader, innovatori e contributori alla società.” 

(Gomez, 2023) 

Di Mirko Santoro (CNRS) 

Bibliografia: 

Gomez Yasiris (2023/09/27). Inclusive Education: Empowering the Deaf Community. Disponibile su: https://yasirisgomez.medium.com/inclusive-education-empowering-the-deaf-community-8064fe6d21ab (Consultato il 24 settembre 2025). 

Jankowski, K. A. (1997). Deaf empowerment: Emergence, struggle, and rhetoric. Gallaudet University Press. 

Mathews, E. S. (2020). Signs of equity: Access to teacher education for deaf students in the Republic of Ireland. Sign Language Studies, 21(1), 68-97. 

Peers, D. (2018). Sport and social movements by and for disability and deaf communities: Important differences in self-determination, politicisation, and activism. In The Palgrave Handbook of Paralympic Studies (pp. 71-97). London: Palgrave Macmillan UK. 

  • Smith, D. H., & Andrews, J. F. (2015). Deaf and hard of hearing faculty in higher education: Enhancing access, equity, policy, and practice. Disability & Society, 30(10), 1521-1536.